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A DESENZANO AUMENTANO TASSE E TARIFFE DEI PARCHEGGI, UN REGALO AI CENTRI COMMERCIALI! 💰💰💰

Dopo oltre due anni di grave emergenza sanitaria ci troviamo oggi ad affrontare una nuova crisi di natura economica. Costi per l’energia alle stelle e inflazione a livelli record stanno mettendo in difficoltà tanti cittadini e famiglie anche nel nostro comune.

In questo panorama di generale incertezza e fragilità si inserisce la manovra economica messa in campo dall’Amministrazione di Desenzano, che a partire dal 1 gennaio 2023 avrà effetti diretti non trascurabili sull’economia del nostro territorio e sulle tasche di tanti cittadini.

Sono principalmente tre i canali su cui ci saranno interventi rilevanti:

- La Tassa di Soggiorno verrà incrementata mediamente del 50%, l’ennesimo aumento che si somma a quelli degli anni precedenti. Dal 2017 questa tassa è triplicata, in alcuni casi quadruplicata. Fino a quando i turisti saranno disposti a farsi carico degli aumenti, soprattutto in assenza di un’offerta turistica all’altezza delle aspettative?

- La tariffa per l’occupazione di suolo pubblico, per tavolini e plateatici delle attività, viene incrementata anche qui del 50%, per un gettito aggiuntivo stimato pari a 113.000 Euro all’anno. Pochi soldi in rapporto alla portata dell’intera manovra, ci chiediamo se fosse davvero necessario fare adesso questo adeguamento, in un momento sicuramente non facile per tante attività del territorio a causa degli aumenti di costi e bollette, e soprattutto in mancanza di una revisione organica e profonda del piano plateatici che attende ormai da anni. Cifra che volendo si sarebbe tranquillamente potuta recuperare tagliando parte degli oltre 140.000 Euro spesi per le luminarie e gli addobbi natalizi.

- Infine il capitolo più corposo riguarda sicuramente i parcheggi, dove tra aumenti di tariffe e conversione a pagamento di posteggi oggi gratuiti si prevedono maggiori entrate per circa 2,3 milioni di Euro l’anno. Un intervento pesante che avrà sicuramente conseguenze rilevanti sugli equilibri della nostra città e sulle abitudini di tanti cittadini.

Con i 635 nuovi stalli a pagamento, da cui proviene il gettito maggiore, si colpiscono in modo trasversale tipologie molto diverse di utenza, dai turisti o visitatori occasionali con il parcheggio del Green Residence, ai diportisti che nel weekend lasciano i carrelli delle barche al parcheggio della Tassinara, ai giovani studenti che quotidianamente frequentano la biblioteca di Villa Brunati anche per diverse ore, ai pendolari che utilizzano gli stalli di Via Cavour quando i parcheggi in stazione sono pieni, ai visitatori della RSA Sant’Angela Merici che ora dovranno pagare anche per i posti auto in Via Veneto.

E insieme a tutte queste categorie ci sono tantissimi cittadini che utilizzavano questi parcheggi per fare spese o commissioni nei centri storici della nostra città consentendo a tante attività di sopravvivere e lavorare.

Certamente ora la concorrenza dei centri commerciali dove non esistono parcheggi a pagamento sarà ancora più forte!

L’aspetto che più ci lascia sconcertati di questa manovra economica senza precedenti è la mancanza di finalità e obiettivi chiari. In alcuni passaggi viene addebitata alla necessità di far fronte agli aumenti dovuti alla crisi energetica che stiamo attraversando, ma come si può pensare di far fronte ad una circostanza emergenziale di cui non sono ancora note portate e durate effettive con un intervento che sarà invece strutturale e cambierà in modo irreversibile gli assetti di una intera città?


Ci auguriamo tutti che le sofferenze sul fronte energetico possano avere una durata limitata nel tempo e si possa tornare nel giro di pochi mesi a costi dell’energia paragonabili a quelli di un anno fa, inoltre ci aspettiamo che il governo intervenga per ristorare almeno parzialmente gli enti locali per gli aumenti subiti.

Qualora questo scenario dovesse verificarsi cosa ne sarà di un piano complessivo da circa 3 milioni di euro l’anno rastrellati direttamente dalle tasche di cittadini, commercianti e turisti che, lo ricordiamo, non sono certo immuni dalle stesse difficoltà legate alla crisi energetica che riguardano le casse comunali?

In Consiglio l’Assessore si è impegnato a ritornare sui suoi passi qualora le necessità economiche dovessero venire meno, ma in questi anni non ho mai visto parcheggi tornare gratuiti una volta comparse le strisce blu, difficilmente accadrà, anche perché i costi di questa conversione su larga scala saranno ingenti.

Molto più probabile invece, e questo crediamo sia il disegno di fondo di questo intervento, che l’extra-gettito annuale previsto una volta superata l’emergenza servirà all’Amministrazione per potenziare sensibilmente la propria capacità di investimento, soprattutto in opere pubbliche.

Insomma un ingente tesoretto, il sogno di ogni amministratore, che può fare la differenza sulle opere pubbliche da realizzare nel corso del mandato, per dare risposte ai propri elettori.

Ma tutto questo a quale prezzo? E’ corretto approfittare di un momento di crisi come questo per giustificare manovre con una portata di ben più lungo respiro e, molto probabilmente, irreversibili, scaricandone tutto il peso in modo trasversale sulle spalle e soprattutto sulle tasche di cittadini, turisti, commercianti, studenti, pendolari?

Chiediamo ci sia maggiore chiarezza da parte dell’Amministrazione, se c’è una emergenza nella tenuta del bilancio comunale la si affronti con interventi mirati e soprattutto temporanei, per poi tornare alla normalità una volta risolta la questione.

Il nostro comune ha da anni un bilancio in ottima salute, con avanzi milionari accantonati ad ogni annualità, con i quali si sono potute realizzare tante opere pubbliche senza la necessità di intervenire in modo massiccio su tasse e tariffe come invece si vuole fare ora.

Il nostro impegno sarà quello di far riflettere e speriamo ricredere l’Amministrazione sui singoli interventi sopracitati, discutendo di quelli che possono avere, singolarmente, una utilità o una ragione, ma rigettiamo categoricamente una manovra complessiva di questa portata che scarica il proprio peso su diverse categorie di utenza in maniera assolutamente ingiustificata ed immotivata, anzi deleteria.



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