GARDAUNO E LA CASTELLA, ADESSO BASTA!

Gardauno prosegue la propria battaglia contro il comune di Rezzato per la realizzazione della famosa discarica La Castella, dopo che il Consiglio di Stato aveva stoppato l'ultimo impianto. Ora non solo viene ripresentato un nuovo progetto, per superare gli ostacoli burocratici che ne hanno fino ad ora impedito la realizzazione, ma viene avanzata anche una sostanziosa richiesta di risarcimento, incrementata dai 14 milioni di Euro iniziali agli attuali 47 milioni.

Una cifra folle che Gardauno vorrebbe addebitare al comune bresciano accusandolo di non voler più dare seguito agli accordi firmati dalle precedenti amministrazioni arrecando alla società un enorme danno economico.


L'atteggiamento di Gardauno in questa vicenda è inaccettabile, una società interamente partecipata da soci pubblici, principalmente comuni e Provincia, che dovrebbe per statuto occuparsi di erogare servizi nell'ambito di questi comuni, che invece si avventura in operazioni economiche ad alto rischio, cercando di fare business sullo smaltimento dei rifiuti e mettendo in pericolo il capitale ricavato direttamente dalle tariffe che i cittadini pagano per la raccolta differenziata.

Gardauno deve ritornare a fare ESCLUSIVAMENTE ciò per cui viene pagata e finanziata dai cittadini, ovvero erogare un servizio di raccolta dei rifiuti efficiente e sostenibile! Desenzano è socio di maggioranza relativa all'interno di questa società, con circa il 22% delle quote di partecipazione, è ora di far valere questo peso e dare una svolta all'operato dei suoi amministratori, che forse hanno confuso una società al servizio dei comuni e dei cittadini con un fondo di investimento o un ente speculativo.

Lo ripetiamo con insistenza ormai da anni, ma questa assurda vicenda sembra non voler trovare una via d'uscita, si accantoni definitivamente il progetto di questa discarica e di qualsiasi progetto futuro di questo tipo, e Gardauno torni ad occuparsi di erogare un servizio di raccolta differenziata efficiente sui territori, a cominciare da un sistema serio ed efficace di tariffazione puntuale, più volte annunciato ma ad oggi mai realizzato, che premi chi differenzia correttamente e punisca chi da anni continua a non farlo!




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