ZONE NERE, NO GRAZIE!

"Il gregge è pronto, alla nuova transumanza, che non si dica mai, che ti salti una vacanza.

In fila all'open day, ci stai anche delle ore, ma dimmi seriamente, non ti senti un po' un coglione?

Nessuna zona rossa nè divieti nella sera, sogno un'Italia, che sia tutta ZONA NERAAAA"

Questa, tratta da ZONA NERA l'ultimo singolo degli HOBBIT 1994, ed altre perle del genere (forse anche peggio) potranno ascoltarle le 199 persone che parteciperanno alla festa organizzata nel parco di Villa Brunati sabato 28 agosto dall'associazione di estrema destra "Brescia ai bresciani", e che l'Amministrazione comunale ha autorizzato.

Si tratta di una festa privata a numero chiuso su suolo pubblico, in modo da eludere un pò di limitazioni e vincoli imposti dalla normativa anti-COVID, soprattutto quella gran seccatura del GREEN PASS, così facendo invece sarà possibile realizzare l'evento in totale libertà, ballare, cantare e mangiare senza particolari limitazioni, in uno spazio pubblico, che da circa un anno è stato riaperto ai cittadini, grazie al nostro intervento, dopo che per anni era stato dimenticato dall'Amministrazione e da chi aveva l'obbligo di renderlo fruibile.

Il tutto arricchito dalla presentazione di un libro dal titolo “Stregoneria politica” di Guido Taietti, esponente di spicco di casa Pound, condannato a 7 anni e due mesi di reclusione in primo grado nell’ambito del processo per i violenti scontri scoppiati il 18 gennaio 2015 nel piazzale del Foro Boario di Cremona, dopo il match tra la Cremonese e il Mantova, costato l'invalidità permanente ad un cinquantenne del luogo.


In seguito alle inevitabili e prevedibili polemiche che tale circostanza ha sollevato nei prossimi giorni verrà convocato dal Prefetto un tavolo provinciale per la sicurezza, che auspichiamo possa risolvere definitivamente la questione, invitando gli organizzatori a svolgere tali discutibili manifestazioni lontano dal suolo pubblico di un comune democratico e rispettoso della Costituzione come Desenzano.

Nel frattempo l'immagine del nostro Comune si macchia di un episodio che avremmo preferito evitare, dato che la notizia sta rimbalzando da alcuni giorni sui quotidiani locali e non solo (https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/08/20/news/casapound_desenzano_villa_fiorita_simone_riva_malinverno_forza_nuova_avanzati_altaforte_polacchi_taietti-314700501/?fbclid=IwAR0lXmDym8NjOR3hukQsT-pVgC1TURS0PGJyK45nNLw4YFNZFhih37s3L5Y).

Un vero peccato, dopo che per settimane il nome del Comune di Desenzano del Garda aveva riempito le pagine dei notiziari nazionali per ben altri meriti di natura sportiva.



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