SIRMIONE, COSA NON FARE PER TUTELARE I CANNETI E IL NOSTRO LAGO! #LEZIONE N°2 🌾

In questo ultimo periodo si parla molto di tutela ambientale, difesa dell'ecosistema, valorizzazione del patrimonio naturalistico, sono stati recentemente proposti diversi progetti e sviluppate alcune iniziative, mirati a sensibilizzare la cittadinanza in merito all'importanza di salvaguardare l'ambiente che ci circonda e tutto il complesso ecosistema di cui facciamo parte.

Nel frattempo però, in attesa che questa sensibilità si sviluppi e si diffonda dando i primi risultati concreti, ci troviamo quotidianamente a fare i conti con quella che invece è la profonda superficialità e totale approssimazione con cui il lago e il suo ambiente naturale vengono ancora trattati da parte di persone o soggetti che evidentemente non comprendono le conseguenze negative delle rispettive azioni.

Questo video, girato a Sirmione e pubblicato dal CAT Comitato Ambiente Territorio, ci mostra in modo chiaro come mai da anni ormai ci battiamo per contrastare il fenomeno degli scarichi a lago e quanto questi siano presenti e attivi lungo tutta la costa del nostro lago, scaricando ogni giorno, anche in totale assenza di pioggia, grandi quantità di acque miste o fognatura che finiscono direttamente a lago senza alcun tipo di trattamento o depurazione, in questo caso addirittura a pochi metri da un canneto.

Conosciamo bene il fenomeno, dato che ce ne siamo occupati in modo approfondito a Desenzano, ma è evidente che anche i comuni limitrofi non ne sono immuni, e farebbero bene ad attivarsi celermente in collaborazione con l'ente gestore per mappare tutte queste situazioni e programmare interventi di messa in sicurezza e collettamento.

Questo esempio ci mostra chiaramente come l'impatto e l'azione dell'uomo possano interferire in modo pesante con il contesto ambientale in cui viviamo e con l'ecosistema lacustre, generando effetti che poi si ripercuotono sulla qualità delle acque in cui ci immergiamo o sulla salute della flora e della fauna che abitano queste aree.

Non deve stupire a questo punto se negli ultimi 12 anni le aree a canneto della sponda bresciana del Lago di Garda si sono ridotte di oltre il 30%, andando via via diradandosi; è evidente, a fronte di situazioni come quelle mostrate nei video, che l'uomo e le sue azioni giocano in questo contesto un ruolo chiave, e solo invertendo la rotta e mettendo un freno a determinati fenomeni si può sperare in futuro di poter migliorare la situazione.



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