PRIMO CONSIGLIO COMUNALE, TUTTO DA RIFARE! ⛔️

Nella serata di ieri si è svolto il primo Consiglio Comunale della nuova Amministrazione di Desenzano, o almeno avrebbe dovuto.

In realtà fin dai primi minuti è stato chiaro a tutti che non vi erano le condizioni necessarie per poter completare e svolgere correttamente le procedure previste per questa prima seduta.

Tra queste la proclamazione del Sindaco, l'elezione del Presidente e Vicepresidente del Consiglio, la presentazione degli Assessori.


Tra i banchi della maggioranza mancavano infatti ben 3 Consiglieri Comunali, rendendo di fatto necessaria la presenza dei consiglieri di minoranza per garantire il numero legale e quindi lo svolgimento del Consiglio stesso.


In passato più volte si è verificata una situazione simile, e in più occasioni ho scelto di rimanere in Consiglio per tutelare l'interesse dei cittadini e garantire il funzionamento della macchina comunale qualora le istanze da discutere prevedessero, in caso di rinvio, conseguenze negative per la città.


Ma nel caso di stasera la tematica era esclusivamente POLITICA!

Ritengo personalmente non accettabile che un passaggio così importante come l'insediamento di una nuova Amministrazione e di un Sindaco avvengano senza la presenza di una maggioranza solida, che con i propri voti ne certifichi la consistenza.


Ho quindi scelto, insieme agli altri consiglieri di minoranza, di non garantire il numero legale e di chiedere un rinvio del Consiglio a quando la maggioranza sarà in grado di presentarsi con i numeri necessari per svolgere gli importanti passaggi istituzionali previsti.


Per quanto riguarda la nomina del Presidente ho inoltre sollecitato la maggioranza a valutare, come si faceva in passato, di concedere questo ruolo ad un Consigliere di minoranza, individuato in modo collegiale, che possa tutelare e garantire il corretto funzionamento del Consiglio stesso al di fuori e al di sopra di quelle logiche politiche che oggi stanno bloccando l'avvio di questa nuova legislatura.

Il ruolo di Presidente non deve essere strumento di contrattazione tra forze politiche, non deve essere usato come leva per ottenere altri incarichi o soddisfare accordi pre e post elettorali, come purtroppo spesso avviene con le conseguenze che vediamo.


Si può e si deve fare diversamente, sono convinto che una scelta del genere sarebbe di grande aiuto per facilitare la ripresa dei lavori e completare l'avvio di questo mandato, che al momento non è certo dei migliori.



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