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OSPEDALI ASST DEL GARDA, A CHE PUNTO SIAMO? 🏥

Venerdì sera si è tenuta a Rivoltella una partecipata assemblea pubblica per discutere delle problematiche degli ospedali del nostro territorio e di tutte quelle strutture che fanno riferimento alla ASST del Garda.


Attraverso gli interventi dei rappresentanti sindacali di UIL (Angelo Zanelli) e CGIL (Nadia Lazzaroni) abbiamo fatto il punto sulla attuale situazione della nostra azienda sanitaria.

Il cuore del problema è da ricercare ancora una volta in una cronica mancanza di personale a più livelli, da quello medico e specialistico a quello infermieristico fino alle OSS.

Questa carenza si ripercuote a 360° sull’operatività dei vari servizi, con carichi di lavoro insostenibili, difficoltà ad effettuare riposi e ferie, necessità di spostamenti tra reparti o addirittura tra strutture.

Conseguenza inevitabile di questa situazione è, oltre al peggioramento della qualità della vita dei dipendenti, un deterioramento del servizio offerto ai cittadini, con un inevitabile allungamento dei tempi e delle attese soprattutto in pronto soccorso dove si arriva anche a superare le 6-8 ore con inevitabili reazioni anche gravi da parte di pazienti ed accompagnatori dei pazienti. Circostanza che negli ultimi mesi ha reso necessaria la presenza costante di un servizio di guardia a tutela dell’incolumità degli operatori. Una situazione inaccettabile!


Le testimonianze dirette di alcuni lavoratori o ex-lavoratori dell’Ospedale di Desenzano ci hanno poi dato conferma di queste situazioni e fatto comprendere come impegno, dedizione ed amore verso il proprio lavoro spesso non bastino a superare le oggettive difficoltà in cui sono costretti ad operare.


Nel corso della serata abbiamo dato lettura anche della risposta che la dirigenza ospedaliera (presente informalmente in sala nella figura della addetta stampa di ASST) ha inoltrato a seguito dell’interrogazione da noi presentata in Consiglio Comunale, che riporta i numeri e le cifre, apparentemente sostanziose, delle assunzioni e dei concorsi effettuati negli ultimi mesi per far fronte all’emergenza.

Numeri che tuttavia non trovano riscontro nella realtà e nell’operatività dei vari reparti dove la situazione resta critica, a causa della lentezza di queste assunzioni, della rinuncia da parte di neoassunti che non sono disposti ad accettare di lavorare in queste condizioni e della oggettiva difficoltà a reperire le figure e i professionisti qualificati necessari.

Queste assunzioni consentono quindi a malapena di coprire il turnover dovuto ai pensionamenti e alle dimissioni volontarie, dimissioni spesso dovute proprio alla insostenibilità delle condizioni di lavoro in cui il personale si trova ad operare e che comportano l’inevitabile perdita di un importante patrimonio di competenze ed esperienza accumulati in anni di servizio.


I numerosi interventi da parte del pubblico presente in sala (tra cui il Consigliere Regionale Ferdinando Alberti) hanno poi contribuito ad ampliare il dibattito alle altre strutture del nostro territorio e all’inevitabile confronto tra sanità pubblica e privata, quest’ultima sempre più pervasiva e competitiva, favorita dalle azioni politiche di questi ultimi decenni orientate esclusivamente a favorire un modello sanitario regionale finalizzato al profitto piuttosto che alla fornitura di un servizio accessibile e alla portata di tutti.


Con questa interessante serata abbiamo voluto raccogliere e dare seguito all’appello lanciato dalle organizzazioni sindacali ormai due mesi fa, con cui si invitavano sindaci ed amministratori del territorio ad interessarsi e partecipare attivamente alla gestione di un patrimonio pubblico come quello rappresentato dalla ASST e da tutte le strutture collegate che da decenni rappresentano un punto di riferimento imprescindibile per la salute di migliaia di cittadini, ma che oggi vive un momento di difficoltà.


Continueremo a seguire da vicino questa questione e a raccogliere gli appelli e le segnalazioni da parte di cittadini, operatori e medici, in attesa che venga convocato un tavolo di confronto tra la dirigenza dell’ASST e i rappresentanti politici presenti in Consiglio Comunale, come richiesto durante l’ultima seduta.

L’obiettivo comune che tutti dobbiamo perseguire deve essere la richiesta di attivazione di ulteriori canali e strumenti, dato che quelli finora messi in campo si sono rivelati insufficienti, affinché le carenze di personale vengano colmate e si possa ritornare ad una normale operatività, scongiurando la possibilità che interi servizi o reparti possano essere depotenziati o addirittura soppressi.




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