LACRIME DI COCCODRILLO AD ALTA VELOCITA'

E' di oggi la notizia che la relazione della Corte dei Conti Europea che aveva sonoramente BOCCIATO il TAV Torino-Lione a giugno si è arricchita di un nuovo elemento: è stato infatti allegato al documento lo studio indipendente realizzato dal professor Yves Crozet, specialista in Economia dei Trasporti dell’Università di Lione 2, che non parla più di “errori di calcolo”, ma di “manipolazioni volontarie”. Secondo Crozet, dunque, è stato CONSAPEVOLMENTE presentato un quadro più roseo delle aspettative dai promotori del progetto per tentare di mascherarne l'evidente insostenibilità, e forzare l'avanzamento dell'opera. Insostenibilità messa nero su bianco anche dall'analisi costi-benefici commissionata dal Ministero dei Trasporti ormai un anno e mezzo fa, ma che non bastò a convincere il Parlamento a votare lo stop all'opera proposto dal M5S.


Dalla Torino-Lione alla Brescia-Verona le cose non vanno meglio. Lunedì a Lonato del Garda, in un cantiere blindato ed inaccessibile alla presenza delle massime autorità locali e nazionali, si è svolta l'inaugurazione del cantiere dove la talpa cinese scaverà la galleria tra Lonato e Desenzano, proseguendo il percorso di devastazione del territorio iniziato ormai mesi fa.

Nel frattempo gli operatori turistici ed economici del territorio si accorgono solo oggi delle conseguenze che questa opera avrà non solo sull'ambiente e sulla bellezza del nostro entroterra, ma anche sulla gestione e riorganizzazione dei treni veloci che attualmente transitando sulla linea Milano-Venezia fermano a Desenzano, i quali quando l'opera entrerà in funzione verranno dirottati totalmente o quasi sulla nuova tratta. Le associazione degli albergatori, e non solo, "insorgono", ormai tardivamente e inutilmente, per opporsi alla riduzione del numero di questi treni, che consentono oggi, soprattutto ai turisti, di raggiungere le più famose località del nord Italia partendo direttamente da qui, oppure di arrivare provenendo dai vari aeroporti internazionali. Noi ci chiediamo dove fossero queste associazioni quando serviva una voce unica e trasversale, a tutti i livelli, che si opponesse a questo progetto, quando erano già ben note tutte le conseguenze che ne sarebbero derivate, anche quelle di cui oggi ci si preoccupa.

Inutile farlo ora solamente perchè vengono minacciati direttamente i propri interessi economici.

Inutile anche ripresentare ad oltranza l'ipotesi, altrettanto folle, della famigerata "Stazione del Garda", che spezzerebbe a metà il già breve tragitto tra Brescia e Verona risultando di fatto incompatibile con il concetto stesso di alta velocità con cui nasce quest'opera.


La realizzazione della nuova BS-VR costerà cara a tutto il nostro territorio, al turismo, ai pendolari, ma è parte integrante di quell'idea distorta di futuro e progresso che tanti di quei soggetti che oggi "insorgono" hanno contribuito a costruire.




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