CONSIGLIO COMUNALE DEL 25/06/21

Si è da poche ore concluso un acceso Consiglio Comunale a Desenzano, con pochi punti ma molto caldi. Al centro della discussione la proposta della maggioranza di sottoscrivere una richiesta presso gli enti competenti per sollecitare la realizzazione di una stazione lungo il tracciato della nuova linea TAV, in fase di realizzazione, sul territorio di Desenzano. La cosiddetta "Stazione del Garda" andrebbe a posizionarsi circa a metà tra le due stazioni attualmente previste per la nuova tratta, Brescia e Verona, già tra loro piuttosto vicine considerando le distanze medie tipiche di questa tipologia di linea ferroviaria. Avremmo quindi una fermata aggiuntiva che di fatto spezzerebbe a metà la percorrenza dei treni lanciati tra i due capoluoghi di provincia, mettendo in discussione il concetto stesso di Alta Velocità.


Oltre a questo abbiamo sottolineato come una "Stazione del Garda" ci sia già, anzi due, Desenzano e Peschiera, perfettamente operative e funzionanti, in grado di ricevere giornalmente turisti e pendolari che si spostano con i treni veloci che già percorrono abitualmente la tratta Milano-Venezia. Non serve una nuova stazione, se quando saranno finiti i cantieri ci sarà la volontà politica di mantenere i collegamenti con i comuni gardesani sarà perfettamente possibile farlo, come già oggi avviene, senza la necessità di realizzare una nuova stazione, a pochi km da quella esistente, in un luogo totalmente estraneo al nostro centro abitato e alle vie di collegamento, una cattedrale nel deserto.


La realizzazione di questa linea ferroviaria è stato un errore, essendo di fatto un doppione della linea storica esistente come abbiamo sempre sostenuto, che porterà distruzione e disagi sul nostro territorio per molti anni ancora, come già stiamo toccando con mano. Non peggioriamo ulteriormente la situazione con un altro doppione, in questo caso di una stazione, che non è necessaria quanto lo sarebbe invece difendere e rafforzare l'operatività e il collegamento con la stazione di Desenzano esistente.


Superato questo punto si sarebbe dovuto discutere, ampiamente, della modifica del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale, proposta dal Presidente. Essendoci stata negata la possibilità di trattare l'argomento nell'apposita commissione, abbiamo presentato numerosi emendamenti, 9 in totale, come le altre forze politiche di minoranza, per un totale di 26. Tutte osservazioni e proposte specifiche, mirate a migliorare la struttura del regolamento stesso favorendo la partecipazione e la libertà di espressione di tutti i Consiglieri.

Dato l'orario e il tempo che avrebbe richiesto la discussione si è votato quasi all'unanimità il rinvio del punto, ad esclusione del Presidente, quale proponente, che a quel punto ha abbandonato la seduta, costringendo il Vice Presidente a prendere il suo posto e portare a termine l'assemblea.


Non è la prima volta, purtroppo, che questo accade, sintomo delle divergenze e degli attriti interni alla maggioranza, che ormai si trascinano da anni. Questo tuttavia non può e non deve diventare un problema per i cittadini, deve essere garantita, con serietà e responsabilità, la funzionalità del Consiglio Comunale e la sua piena operatività. Atteggiamenti di questo tipo, in un comune di quasi 30.000 abitanti come il nostro, non sono più tollerabili.



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